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La mancata pulizia dei denti può portare all'Alzheimer e alle malattie di cuore

Trascurare di lavarsi i denti può scatenare la demenza e le malattie cardiache, ma può anche aiutare a farci sembrare più vecchi, secondo un nuovo studio.


La ricerca dimostra che l'89 per cento delle persone credono che i denti guasti contribuiscono all'età di una persona, e il 40 per cento ammette di non aver mai considerato come il proprio sorriso possa compromettere l'aspetto.


Un documentario della BBC, che andrà in onda la prossima settimana, mostra anche che l'infiammazione cronica può portare a danni al sistema circolatorio e agli organi vitali, e la ricerca dimostra che le cattive gengive possono essere collegate allo sviluppo di malattie, comprese le malattie cardiache e l'Alzheimer.


Un altro 35 per cento delle persone ha detto che un buon sorriso è la prima cosa che notano in una persona, anche se molti sottovalutano la necessità di prendersi cura dei propri denti nell'età avanzata.


Anche se molti credono che i denti diventano più fragili nel corso del tempo, la ricerca mostra invece che su di essi si accumulano piccoli difetti che, insieme con l'erosione dello smalto e la recessione gengivale, contribuiscono a un accumulo di batteri.


Mervyn Druian, dentista conosciuto, ha detto: "Quando esamino la bocca del paziente cerco i fattori chiave che indicano sia lo stato di salute che l'usura e l'invecchiamento della bocca. Gengive rosse e infiammate o che hanno anse, denti ingrigiti con segni di piccole crepe, carie o abrasione, sono tutti segnali di allarme che la bocca sia invecchiando più velocemente di quanto dovrebbe".

 

 

 

 

 


Fonte: Alexander Ward in The Independent (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

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