Iscriviti alla newsletter



Registrati alla newsletter (giornaliera o settimanale):
Ricevi aggiornamenti sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.


Esercizio aerobico e nutrizione per cuore sano possono attenuare i problemi di memoria

Il deficit cognitivo senza demenza (CIND, cognitive impairment without dementia) o lieve decadimento cognitivo (MCI, mild cognitive impairment) è una condizione che colpisce la memoria e può mettere a rischio di morbo di Alzheimer (MA) e demenza.


Secondo la U.S. National Library for Medicine, i segni di lieve deterioramento cognitivo possono includere perdere spesso le cose, dimenticare di andare a eventi e appuntamenti e avere più problemi a trovare le parole di altre persone della stessa età.


Gli esperti ritengono che i fattori di rischio delle malattie cardiache siano anche quelli della demenza e del declino cognitivo in vecchiaia. Recentemente, dei ricercatori hanno esaminato due possibili modi per rallentare lo sviluppo del CIND in base a ciò che sappiamo sulla prevenzione delle malattie cardiache, pubblicando i risultati del loro studio nel Journal of the American Geriatrics Society.


Il team di ricerca aveva una teoria: che i comportamenti sani di stile di vita che rallentano lo sviluppo delle malattie cardiache potrebbero ridurre il rischio di malattia di cuore e anche il lento declino cognitivo negli anziani con CIND. Questi comportamenti includono l'esercizio fisico regolare e un'alimentazione sana per il cuore, come la dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension).


Al fine di verificare la loro teoria, i ricercatori hanno progettato lo studio ENLIGHTEN (Exercise and NutritionaL Interventions for coGnitive and Cardiovascular HealTh EnhaNcement), il cui obiettivo era esaminare gli effetti dell'esercizio aerobico (oppure “cardio” o “cardiovascolare” perché si tratta di attività che aumentano la circolazione di ossigeno attraverso il sangue) e della dieta DASH sul funzionamento cognitivo negli anziani con CIND.


Lo studio ENLIGHTEN ha esaminato 160 adulti over-55 che non facevano esercizio e avevano problemi di memoria, difficoltà a pensare e a prendere decisioni. Avevano anche almeno un altro fattore di rischio per le malattie cardiache, come pressione alta (ipertensione), colesterolo alto, diabete o altre malattie croniche.


I partecipanti hanno eseguito una serie di test per misurare i fattori di rischio delle malattie cardiache e la loro capacità cognitiva. I ricercatori hanno anche valutato le abitudini alimentari dei partecipanti e la loro capacità di svolgere le attività quotidiane. I partecipanti sono stati poi assegnati in modo casuale a uno di 4 gruppi: un gruppo faceva solo esercizio aerobico, uno seguiva solo la dieta DASH, uno faceva esercizio aerobico e seguiva la dieta DASH combinati, o l'ultimo gruppo ha ricevuto informazioni sanitarie standard.


Le persone del gruppo di esercizio hanno fatto 35 minuti di attività aerobica a intensità moderata (come cammino o cyclette) tre volte alla settimana per sei mesi. Hanno avuto la supervisione per tre mesi e poi si sono esercitati senza sorveglianza a casa per tre mesi. I partecipanti al gruppo di esercizio non hanno ricevuto alcuna consulenza nella dieta DASH e sono stati incoraggiati a seguire la loro solita dieta per sei mesi.


Le persone nella dieta DASH hanno ricevuto istruzioni su come soddisfare le linee guida DASH in una serie di sessioni settimanali per tre mesi e poi ogni due settimane per i restanti tre mesi. Ai partecipanti al gruppo DASH è stato chiesto di non impegnarsi in un regolare esercizio fisico fino al completamento dello studio di sei mesi.


Il gruppo esercizio + DASH ha seguito entrambi i programmi per sei mesi. I partecipanti arruolati nel gruppo di educazione alla salute hanno ricevuto telefonate didattiche settimanali per tre mesi e poi chiamate bi-settimanali per tre mesi. Le telefonate sono state fatte da un educatore di salute su argomenti di salute legati alle malattie cardiache. I partecipanti sono stati invitati a mantenere la loro solita dieta ed esercizio fisico per sei mesi fino a quando non sono stati ri-valutati.


A conclusione dell'intervento di sei mesi e della valutazione, i partecipanti erano liberi di impegnarsi in qualsiasi attività e abitudini alimentari che desideravano, senza restrizioni.


I risultati dello studio hanno dimostrato che l'esercizio fisico migliora la capacità dei partecipanti di pensare, ricordare, e prendere decisioni rispetto a chi non fa esercizio, e che la combinazione esercizio-dieta DASH ha migliorato la capacità di pensare, ricordare, e di prendere decisioni, in confronto alle persone che non hanno fatto esercizio nè seguito la dieta, anche se non hanno seguito alla perfezione i programmi assegnati durante gli interventi di sei mesi.


I ricercatori hanno concluso che i loro risultati sono una prova promettente che il miglioramento della capacità di pensare, ricordare, e di prendere decisioni può durare un anno dopo il completamento di un intervento di esercizio di sei mesi. Suggeriscono che sarebbero necessari ulteriori studi per saperne di più.

 

 

 


Fonte: AGS Health in Aging Foundation (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: James A. Blumenthal, Patrick J. Smith, Stephanie Mabe, Alan Hinderliter, Kathleen Welsh‐Bohmer, Jeffrey N. Browndyke, P. Murali Doraiswamy, Pao‐Hwa Lin, William E. Kraus, James R. Burke, Andrew Sherwood. Longer Term Effects of Diet and Exercise on Neurocognition: 1‐Year Follow‐up of the ENLIGHTEN Trial. Journal of the American Geriatrics Society, 22 Nov 2019, DOI

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Ricercatori delineano un nuovo approccio per trattare le malattie degenerative

8.05.2024 | Ricerche

Le proteine sono i cavalli da soma della vita. Gli organismi li usano come elementi costitutivi, ...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alz…

4.09.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumulo...

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018 | Esperienze & Opinioni

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ese...

Scoperto perché l'APOE4 favorisce l'Alzheimer e come neutralizzarlo

10.04.2018 | Ricerche

Usando cellule di cervello umano, scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto la ...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzhe…

6.05.2021 | Ricerche

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi i…

26.07.2022 | Ricerche

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

Scoperta ulteriore 'barriera' anatomica che difende e monitora il ce…

11.01.2023 | Ricerche

Dalla complessità delle reti neurali, alle funzioni e strutture biologiche di base, il c...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022 | Ricerche

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne.

...

Le cellule immunitarie sono un alleato, non un nemico, nella lotta all'Al…

30.01.2015 | Ricerche

L'amiloide-beta è una proteina appiccicosa che si aggrega e forma picco...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della compa…

27.08.2015 | Ricerche

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la pe...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018 | Ricerche

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020 | Esperienze & Opinioni

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Colpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello acce…

5.12.2014 | Ricerche

Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimostra che un...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la co...

I ricordi potrebbero essere conservati nelle membrane dei tuoi neuroni

18.05.2023 | Ricerche

Il cervello è responsabile del controllo della maggior parte delle attività del corpo; l...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una delle ...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021 | Ricerche

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nuo...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

Seguici su

 
enfrdeites

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.