Nutrienti salva-cervello

8 Nutrienti per proteggere il cervello dall'invecchiamentoSecondo uno studio del 2014 dell'AARP, la salute del cervello è il secondo componente più importante nel mantenere uno stile di vita sano, dopo la salute del cuore.


Con l'invecchiamento della popolazione, le persone hanno un rischio maggiore di sviluppare problemi cognitivi, come pensiero critico impoverito, tempo di reazione e richiamo più lenti, demenza, e Alzheimer.


Mantenersi attivi sia mentalmente che fisicamente è la chiave per la salute del cervello. La nutrizione può avere un ruolo importante. Ecco uno sguardo ad alcuni ingredienti e integratori che possono aiutare a proteggere e ad affinare il cervello nell'invecchiamento.


  1. Flavonoli del cacao

    I flavonoli del cacao sono stati collegati al miglioramento della circolazione e della salute del cuore, e la ricerca preliminare mostra una possibile connessione con il miglioramento della memoria.

    Brickman et al. (2014) hanno dimostrato che una parte specifica del cervello, il giro dentato, è potenzialmente associato con il declino della memoria da età, e che i flavonoli dietologici del cacao possono aiutare a migliorare la funzione di questa area. Lo studio ha coinvolto 37 soggetti sani da 50 a 69 anni di età, che sono stati randomizzati [divisi in modo casuale] per ricevere una dieta ricca di flavonoli (900 mg/die) oppure una dieta a basso contenuto di flavonoli (10 mg/die) per tre mesi. La bevanda di test per lo studio, contenente flavonoli del cacao, è stata preparata dalla Mars di Germantown nel Maryland.

    Con le scansioni cerebrali e i test di memoria, i ricercatori hanno trovato notevoli miglioramenti nella funzione del giro dentato in coloro che hanno consumato la bevanda ad alto contenuto di flavonoli. I soggetti sono andati anche significativamente meglio nel test della memoria.

    Polvere di cacaoMastroiacovo et al. (2014) hanno dimostrato che un regolare consumo di flavonoli del cacao può ridurre alcune misure della disfunzione cognitiva legata all'età, probabilmente migliorando la sensibilità all'insulina. Lo studio in doppio-cieco e controllato, e i rami paralleli, hanno coinvolto 90 soggetti anziani senza evidenza clinica di disfunzione cognitiva, che sono stati assegnati in modo casuale al consumo di una bevanda con contenuto di flavonoli del cacao alto (993 mg), medio (520 mg), o basso (48 mg) ogni giorno per otto settimane.

    I ricercatori riferiscono che c'è stato un impatto positivo dell'intervento su aspetti specifici della funzione cognitiva. Le bevande a flavonoli alti e medi sono stati prodotti usando il processo brevettato Cocoapro della Mars, mentre le bevande a basso contenuto di flavonoli sono state prodotte con una polvere di cacao alcalinizzata altamente trasformata.


  2. Acidi grassi Omega-3

    Gli acidi grassi Omega-3, in particolare l'acido a catena lunga eicosapentaenoico (EPA) e l'acido docosaesaenoico (DHA), sono associati a benefici per la salute del cuore, ma è stato anche dimostrato che hanno un ruolo potenziale nella salute cognitiva.

    Cutuli et al. (2014) hanno dimostrato che l'integrazione con acidi grassi polinsaturi omega-3 (n-3 PUFA) sembra essere uno strumento utile per la promozione della salute e nella prevenzione del declino cognitivo durante l'invecchiamento. Topi di 19 mesi di età sono stati trattati con la miscela n-3 PUFA, olio d'oliva, o nessun integratore alimentare per 8 settimane. I topi anziani integrati con n-3 PUFA hanno esibito una migliore memoria di riconoscimento degli oggetti, memoria spaziale e di localizzazione, e ritenzione della risposta avversiva, senza modifiche nei livelli di ansia.


  3. Fosfatidilserina e Acido Fosfatidico

    Due studi pilota indicano che una combinazione di fosfatidilserina (PS) e acido fosfatidico (PA) può dare benefici alla memoria, all'umore e alla funzione cognitiva nei pazienti anziani (Lonza, 2014). La PS è un importante componente strutturale delle membrane cellulari e si trova in quantità concentrate nelle cellule cerebrali.

    La Lonza di Allendale/NJ, offre MemreePlus, una combinazione brevettata di PS e PA. Fin dal 2011, Lonza e Lipogen LTD (fornitore di PS) hanno lavorato insieme nell'ambito di un accordo di distribuzione in esclusiva per offrire gli ingredienti PS di Lipogen come ingrediente MemreePS di Lonza. I primi due studi pilota inediti, finanziati da Lipogen, hanno usato una combinazione di 100 mg di PS e 80 mg di PA tre volte al giorno.

    Il primo studio di 3 mesi, in doppio cieco e controllato da placebo, sugli effetti della PS e PA su 72 soggetti anziani funzionanti, senza depressione, con problemi di memoria, ha dimostrato un'influenza positiva statisticamente significativa di PS e PA sulla memoria, sull'umore, e sulla cognizione nel confronto pre-post.

    Il secondo studio di 2 mesi, randomizzato, in doppio cieco, placebo-controllato sugli effetti della PS e PA su 96 soggetti con Alzheimer, ha dimostrato un effetto stabilizzante significativo di PS e PA sul funzionamento quotidiano, quando si confrontano entrambi i gruppi.

    La marca Memree copre una linea di ingredienti che includono PS di alta qualità a base di soia. Il MemreePS contiene PS di alta qualità, che può essere usato per applicazioni cognitive. Il MemreePlus è una miscela brevettata di PS e PA a base di soia, che può essere usata per applicazioni sanitarie cognitive, riduzione dello stress, e recupero dopo l'esercizio.


  4. Walnuts

    Noci

    Sappiamo che le noci danno benefici alla salute del cuore, essendo una fonte di acidi grassi alfa-linolenici omega-3 (ALA). I ricercatori stanno anche studiando gli effetti delle noci sulla funzione cerebrale.

    Muthaiyah et al. (2014) hanno suggerito che l'integrazione alimentare con noci può avere un effetto benefico nel ridurre il rischio, ritardare l'insorgenza, o rallentare la progressione dell'Alzheimer.

    I ricercatori hanno analizzato l'effetto dell'integrazione dietetica con noci, sulle capacità di apprendimento, sulla memoria, sull'ansia, sull'attività locomotoria e sulla coordinazione motoria del topo transgenico (Tg2576) modello di Alzheimer (AD-tg). I gruppi sperimentali di topi AD-tg sono stati alimentati con diete mixate su misura, contenente il 6% o il 9% di noci, equivalente cioè a 28g o 42g rispettivamente, di noci al giorno nell'uomo. I topi AD-tg che hanno ricevuto la dieta con 6% o 9% di noci hanno mostrato un miglioramento significativo della memoria, della capacità di apprendere, nell'ansia, e nello sviluppo motorio, rispetto ai topi AD-tg con una dieta di controllo.


  5. Citicolina

    La citicolina è una sostanza naturale che si trova nelle cellule del corpo. Essa fornisce i precursori per la sintesi dei fosfolipidi, compresa la fosfatidil colina, un importante costituente del tessuto cerebrale; aiuta a mantenere normali i livelli di acetilcolina, una sostanza chimica che regola la memoria e le funzioni cognitive; migliora la comunicazione tra i neuroni; e protegge le strutture neurali dai danni dei radicali liberi, secondo la Kyowa Hakko USA, New York.

    La Kyowa Hakko propone la citicolina Cognizin, che negli studi clinici si è dimostrata in grado di aiutare a mantenere la normale funzione cognitiva con l'invecchiamento e di proteggere il cervello dai danni dei radicali liberi. La ricerca ha dimostrato che la citicolina può migliorare il lieve deterioramento cognitivo vascolare delle persone anziane che soffrono di vuoti di memoria tutti i giorni (Kyowa Hakko, 2013).

    Lo studio ha coinvolto 349 soggetti con un'età media di 79,9 anni. I soggetti, che lamentavano vuoti di memoria, ma non mostravano segni di danni cerebrali o di Alzheimer, hanno ricevuto 500 mg di Cognizin. La loro memoria è stata testata con il «Mini Mental State Examination» dopo 3, 6 e 9 mesi, e quindi confrontata con i test eseguiti su un gruppo di controllo che non aveva preso integratori. E' stata trovata una differenza significativa tra i soggetti del gruppo sperimentale e di quello di controllo a 3 e 6 mesi. I punteggi per i soggetti del gruppo di controllo sono invece diminuiti in modo significativo, mentre i punteggi di coloro che avevano avuto citicolina sono rimasti al basale, indicando che la citicolina ha effetti neuroprotettivi.


  6. Colina

    La colina, che è associata alla salute del fegato e alla salute delle donne, è un precursore del neurotrasmettitore acetilcolina e funziona come parte della fosfatidilcolina, un componente strutturale di tutte le membrane cellulari. La colina è importante per l'integrità dei sistemi di comunicazione delle cellule all'interno del cervello e nel resto del corpo, secondo le informazioni del Choline Information Council di Escondido in California.

    La colina può inoltre supportare il cervello durante l'invecchiamento e aiuta a prevenire i cambiamenti nella chimica del cervello che provocano declino e fallimento cognitivo. Meck et al. (2007) hanno dimostrato che la disponibilità di colina durante i periodi critici dello sviluppo del cervello influenza le prestazioni cognitive in età adulta e in vecchiaia, e ha sottolineato l'importanza della nutrizione perinatale per l'invecchiamento cognitivo di successo.


  7. Magnesio


    Il magnesio è legato alla salute del cervello, e talvolta gli integratori sono consigliati a coloro che sperimentano gravi traumi. Il Magtein della AIDP di City of Industry in California è il magnesio L-treonato, una forma unica di magnesio. Gli studi sugli animali hanno dimostrato che migliora la memoria, il riconoscimento e l'apprendimento. Gli studi hanno anche dimostrato che aiuta a mantenere la salute delle cellule nervose e ad aumentare la plasticità neurale. Il Magtein offre molteplici vantaggi grazie alla sua capacità di attraversare facilmente la barriera emato-encefalica e di aumentare le sinapsi del cervello, secondo AIDP.


  8. MirtilliMirtilli

    I mirtilli sono noti per l'elevata attività antiossidante e anti-infiammatoria, vantando un'elevata concentrazione di antocianine.

    Krikorian et al. (2010) hanno suggerito che l'integrazione di mirtillo in modo moderato può dare benefici neurocognitivi. I ricercatori hanno notato che le antocianine sono associate ad un aumento di segnalazione neuronale nei centri cerebrali, mediando la funzione di memoria e la maggiore disponibilità di glucosio, i benefici che ci dovrebbero essere per mitigare la neurodegenerazione. I ricercatori hanno studiato gli effetti del consumo quotidiano del succo di mirtilli selvatici su un campione di 9 anziani con cambiamenti di memoria precoci. Dopo 12 settimane è stato osservato un miglioramento sia dell'apprendimento di coppie di parole associate, sia nel ricordo di una lista di parole.

    Devore et al. (2012) hanno valutato se una maggiore assunzione a lungo termine di frutti di bosco e flavonoidi si può associare a tassi più lenti di declino cognitivo nelle donne anziane. A partire dal 1980, è stato somministrato un questionario di frequenza alimentare semi-quantitativa ogni quattro anni ai partecipanti allo studio Nurses' Health. Una maggiore assunzione di mirtilli e fragole si è associata a tassi più lenti di declino cognitivo. Inoltre, una maggiore assunzione di antociani e flavonoidi totali si è associata a tassi di declino cognitivo più lenti.


  9. Integratori su base botanica


    L'anno scorso la Kemin di Des Moines in Iowa (kemin.com), ha lanciato il Neumentix Phenolic Complex K110-42, un complesso fenolico proprietario proveniente da linee di menta verde non-OGM, in attesa di brevetto e sviluppate da scienziati vegetali della Kemin utilizzando metodi tradizionali di selezione vegetale.

    In uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo di 12 settimane, in adulti con deficit di memoria da età, quelli che hanno preso il Neumentix hanno mostrato una migliore qualità complessiva della memoria di lavoro rispetto ai soggetti che hanno preso un placebo (Kemin, 2014). I dati suggeriscono che il Neumentix aiuta a migliorare le prestazioni cognitive negli adulti.

    Il Synapsa Natural Memory Support della PLT Health Solutions di Morristown/NJ, è una forma brevettata, standardizzata di Bacopa monnieri. In 6 studi clinici in doppio cieco, controllati con placebo, degli adulti sani che usavano il Synapsa hanno mostrato prestazioni significativamente migliori nell'elaborazione visiva, nel tasso di apprendimento, nella memoria, nella conservazione delle informazioni, e nelle prestazioni mentali, in ambienti cognitivamente impegnativi in confronto ad un regime di placebo.

 

Referenze

Brickman, A. M., U. A. Khan, F. A. Provenzano, et al. 2014. “Enhancing Dentate Gyrus Function With Dietary Flavanols Improves Cognition in Older Adults.” Nat. Neurosci. 17: 1798-1803.

Cutuli, D., P. De Bartolo, P. Caporali, et al. 2014. n-3 “Polyunsaturated Fatty Acids Supplementation Enhances Hippocampal Functionality in Aged Mice.” Front. Aging Neurosci. 6: 220.

Devore, E. E., J. H. Kang, M. M. B. Breteler, and F. Grodstein, F. 2012. “Dietary Intakes of Berries and Flavonoids in Relation to Cognitive Decline.” Ann. Neurol. 72(1): 135-143.

Kemin. 2014. “Kemin launches Neumentix Phenolic Complex K110-42 for Mind and Body Support.” Press release, Oct. 6.

Krikorian, R., M. D. Shidler, T. A. Nash, et al. 2010. “Blueberry Supplementation Improves Memory in Older Adults. J. Agric. Food Chem. 58(7): 3996-4000.

Kyowa Hakko. 2013. “Study Shows Citicoline Is Effective for Mild Vascular Cognitive Impairment.” Press release, March 28.

Lonza. 2014. “MemreePlus Phosphatidylserine and Phosphatidic Acid Studies Provide Evidence of Benefit to Memory, Mood and Cognitive Function in Elderly.” Press release, Dec. 1.

Mastroiacovo, D., C. Kwik-Uribe, D. Grassi, et al. 2014. “Cocoa Flavanol Consumption Improves Cognitive Function, Blood Pressure Control, and Metabolic Profile in Elderly Subjects: The Cocoa, Cognition, and Aging (CoCoA) Study—A Randomized Controlled Trial.” Am. J. Clin. Nutr. First published ahead of print Dec. 17. doi: 10.3945/ajcn.114.092189.

Meck, W. H., C. L. Williams, J. M. Cermak, and J. K. Blusztajn. 2007. “Developmental Periods of Choline Sensitivity Provide an Ontogenetic Mechanism for Regulating Memory Capacity and Age-Related Dementia.” Front. Integr. Neurosci. 1:7. doi:10.3389/neuro.07.007.2007.

Muthaiyah, B., M. M. Essa, M. Lee, V. Chauhan, K. Kaur, and A. Chauhan. 2014. “Dietary Supplementation of Walnuts Improves Memory Deficits and Learning Skills in Transgenic Mouse Model of Alzheimer’s Disease.” J. Alzheimer’s Dis. 42(4): 1397-1405.

 

 

 

 


Fonte: Linda Milo Ohr in Institute of Food Technologists (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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